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Il nome del palazzo ha origini incerte: secondo alcuni, in epoca romana, era sede delle assemblee elettorali; per altri il nome deriva dal fatto che nella zona, venivano scaricati i materiali per la bonifica del vicino Campo Marzio. |
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Guida turistica
Chiese e Basiliche
Basilica di San Giovanni in Laterano | Tutto a Roma |
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Pagina 2 di 4 In San Giovanni esiste inoltre ancora, piuttosto nascosta, la tomba di un altro papa Silvestro, Silvestro II, che il Medioevo tenne in fama di mago; si dice che la tomba trasudi acqua quando un Papa viene a morte. La prima e più antica dedicazione della Basilica lateranense risale all'anno 314, da parte di Papa Melchiade, che la consacrò dedicandola al Redentore. La dedicazione ufficiale della Basilica e del Palazzo del Laterano fu compiuta da Papa Silvestro I nel 324, che dichiarò entrambi Domus Dei. In conseguenza del primato della Basilica nel mondo sulla facciata sono incise le parole Sacrosancta Lateranensis ecclesia omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput. La Basilica ed il Palazzo del Laterano sono stati dedicati altre due volte. Papa Sergio III li dedicò a San Giovanni Battista nel X secolo, consacrando il battistero. Nel XII secolo Papa Lucio II dedicò il Palazzo del Laterano e la Basilica anche a San Giovanni Evangelista. La chiesa divenne così la più importante in onore dei due santi, che non sono spesso venerati congiuntamente. In seguito nel Palazzo del Laterano fu insediato un monastero di Benedettini. Accanto alla Basilica è situato il Palazzo del Laterano, il cosiddetto Patriarchìo, cioè la residenza di un Patriarca, in questo caso il Patriarca di Roma. Il Palazzo del Laterano era la residenza ufficiale dei Papi. Resti del vecchio Palazzo sono ancora visibili nella cappella detta Sancta Sanctorum che si trova in cima alla Scala Santa. Fino al XIX secolo tutti i Papi furono incoronati in Laterano. La Basilica Laterana sorgeva originariamente al centro dei palazzi lateranensi, ed era l'unica delle tre grandi basiliche risalenti a Costantino che si trovava all'interno delle mura della città. Le basiliche di San Pietro e di San Paolo fuori le mura si trovavano sulle tombe degli Apostoli, fuori dalla mura Aureliane. All'inizio era dedicata al Salvatore e solo più tardi fu dedicata a San Giovanni Battista. Un'iscrizione sulla facciata, Christo Salvatore, dedica la chiesa come Archibasilica di Cristo Salvatore, giacché tutte le Basiliche patriarcali sono dedicate a Cristo. In quanto cattedrale del Vescovo di Roma, contiene il trono papale ed è perciò di rango superiore a tutte le altre chiese nella Chiesa Cattolica, perfino alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Perciò vi si fece battezzare, Carlomagno. Dall'interno della basilica si accede al Chiostro dove oltre ad alcune testimonianze dell'antico Patriarchìo, sono visibili opere di Arnolfo di Cambio e di altri artisti. Ripetutamente distrutta e riedificata lungo il medioevo, da due incendi, la decadenza del laterano cominciò con la Cattività avignonese: ci furono invii di somme di denaro da Avignone per il suo mantenimento, ma la chiesa non tornò più al suo splendore originario. Al ritorno da Avignone i papi scelsero di spostare la loro residenza al Vaticano e il Laterano perse parte della sua importanza. Alla fine del XVI secolo Papa Sisto V fece demolire sia il palazzo che la basilica e li fece costruire ex novo. Tra i molti progetti di ricostruzione della basilica, Sisto V scelse quello del suo architetto preferito, Domenico Fontana. Un'ulteriore risistemazione dell'interno ebbe luogo in seguito da Francesco Borromini, incaricato da papa Innocenzo X. La visione di papa Clemente XII per la ricostruzione fu ambiziosa: indisse una gara per progettare una nuova facciata. Un'abside decorata con mosaici ed aperta all'aria, situata accanto a San Salvatore della Scala Santa, conserva ancora la memoria di una delle più grandi sale del palazzo antico, il Triclinium di papa Leone III, che era la sala per i banchetti di stato. Molte e importanti donazioni da parte dei papi e di altri benefattori alla basilica sono registrate nel Liber Pontificalis: Lo splendore dei primi periodi della Basilica era tale che era conosciuta come "Basilica Aurea". Questo splendore le indirizzò contro l'attacco dei Vandali, che la privarono di tutti i tesori. Papa Leone Magno la restaurò verso il 460, ma nell'896 la basilica per un terremoto "sprofondò dall'altare alle porte". I danni furono così ampi che era difficile seguire le linee della vecchia costruzione, ma questi furono essenzialmente rispettati e la nuova costruzione era delle stesse dimensioni di quella vecchia. Questa seconda chiesa durò quattrocento anni ed andò distrutta in un incendio. Fu ricostruita, solo per essere bruciata una volta di più, e ricostruita di nuovo. |
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