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Il nome del palazzo ha origini incerte: secondo alcuni, in epoca romana, era sede delle assemblee elettorali; per altri il nome deriva dal fatto che nella zona, venivano scaricati i materiali per la bonifica del vicino Campo Marzio.

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Basilica di San Giovanni in Laterano PDF Stampa E-mail
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Basilica di San Giovanni in Laterano
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Nonostante queste varie vicissitudini la basilica mantenne la sua forma antica, essendo divisa da file delle colonne in navate e presentando nella parte anteriore un peristilio circondato da un colonnato con una fontana nel centro, la disposizione tardo-antica convenzionale che era seguita anche dalla vecchia Basilica di San Pietro. La facciata aveva tre finestre ed era abbellita con un mosaico che rappresentava il Cristo Salvatore. I portici erano affrescati, probabilmente non precedenti al XII secolo, commemoravano la Flotta romana sotto Vespasiano, la presa di Gerusalemme, il battesimo dell'imperatore Costantino e la sua "donazione" alla Chiesa. All'interno della basilica le colonne correvano senza dubbio, come in tutte le altre basiliche dello stesso periodo, per tutta la lunghezza della chiesa da est ad ovest, ma durante una delle ricostruzioni, fu introdotta una navata trasversale.
La chiesa fu ingrandita probabilmente in questo momento.
Alcune parti delle costruzioni più vecchie ancora sopravvivono. Fra esse la pavimentazione cosmatesca medioevale e le statue di San Pietro e di San Paolo, ora nel chiostro. Il grazioso baldacchino sopra l'altare maggiore, che sembra così fuori posto nell'ambiente attuale. La "stercoraria", o trono di marmo rosso su cui sedevano i papi, è ora ai Musei Vaticani. Deve il suo nome disgustoso all'antifona cantata durante l'incoronazione papale "De stercore erigens pauperem" ("Sollevando il povero dal letamaio"). Dal quinto secolo c'erano sette oratori che circondano il basilica, in seguito parzialmente incorporati nella chiesa. Da questo nacque la tradizione di dotare le chiese di sette altari.
Nella storia degli interventi alla basilica si segnalano in baldacchino gotico, tuttora conservato, ed un ciclo di affreschi, a suo tempo ammiratissimo ma purtroppo cancellato dal restauro.
Sul finire del XVI secolo, Sisto V fece distruggere quasi completamente il Patriarchio medievale, ormai pericolante, per sostituirlo con il nuovo Palazzo Lateranense. In quest'occasione fu ricostruita la facciata del transetto, fondale prospettico dell'antica via Triumphalis rivolta verso la città, con una nuova loggia delle Benedizioni.


 
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