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Di notevole grandiosità fu sede pontificia, poi divenne dopo il 1870 residenza ufficiale dei reali d'Italia, e infine nel 1947 del Presidente della Repubblica.

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Basilica di San Giovanni in Laterano
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La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale della diocesi di Roma e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, quella dove il papa esercita la funzione di vescovo di Roma.

Basilica di San Giovanni in Laterano

La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale della diocesi di Roma e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, quella dove il papa esercita la funzione di vescovo di Roma.
Il nome ufficiale del Laterano è Archibasilica Sanctissimi Salvatoris, è la più antica e di rango più alto tra le quattro basiliche maggiori ed ha il titolo onorifico di "Omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput" (Madre e capo di tutte le chiese della città e di tutta la terra).
Detto per memoria, le altre tre basiliche maggiori, tutte caratterizzate da una Porta Santa ed un Altare Papale, sono:
la Basilica Vaticana che manifesta la chiesa apostolica fondata sull’apostolo Pietro;
la Basilica Ostiense che manifesta la chiesa cattolica, fondata sulla missione itinerante di Paolo;
la Basilica Mariana che manifesta la chiesa santa generata con Cristo da Maria.
La basilica sorse nel III secolo sulle terre dei Laterani, nobile famiglia romana caduta in disgrazia sotto Nerone, le cui proprietà erano quindi passate nel demanio imperiale.
Ma la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, racconta la storia in un altro modo, intitolando la donazione a papa Silvestro I; “pare che Costantino fosse stato colpito da lebbra, nel 313. Rifiutatosi di sacrificare bambini il cui sangue lo avrebbe guarito, Costantino avrebbe sognato due sconosciuti di nome Pietro e Paolo, che gli dicevano di mandare a cercare un eremita Silvestro, che con i suoi compagni si era sottratto alle persecuzioni anticristiane in una grotta del monte Soratte e avrebbe saputo guarirlo. Costantino li scambiò per dei e mandò a chiamare Silvestro, che, arrivato, gli mostrò due ritratti degli apostoli Pietro e Paolo, nei quali l'imperatore riconobbe i suoi "dei" del sogno. Allora Silvestro impose all'imperatore di liberare i cristiani carcerati e digiunare una settimana, poi lo immerse nel fonte battesimale e l'imperatore ne uscì guarito. Costantino dedicò allora gli otto giorni successivi a fare leggi sulla cristianizzazione di Roma e sullo stabilimento della potestà dei vescovi e della chiesa. L'ottavo giorno, dice la leggenda, l'imperatore andò alla chiesa di san Pietro, dove confessò piangendo le sue colpe. Prese poi il piccone e iniziò personalmente lo scavo per costruire la basilica e portò via sulle sue spalle dodici carichi di terra.”


 
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