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La basilica ospita la tomba di San Lorenzo, arcidiacono della Chiesa di Roma, martirizzato nel 258. Fra gli altri, nella basilica sono sepolti Papa Pio IX, Papa Ilario e Alcide De Gasperi.
San Lorenzo fuori le mura
La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura custodisce la tomba del martire a cui è dedicata. La facciata fu ricostruita dopo il bombardamento alleato del 19 luglio 1943, ma gli affreschi della parte superiore erano ormai persi.
La basilica ospita la tomba di San Lorenzo, arcidiacono della Chiesa di Roma, martirizzato nel 258. Fra gli altri, nella basilica sono sepolti Papa Pio IX, Papa Ilario e Alcide De Gasperi.
La primitiva basilica (Basilica Maior) venne eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino vicino alla tomba del martire, come altre basiliche cimiteriali della stessa epoca. Proprio sopra la tomba venne contemporaneamente costruito un piccolo oratorio.
L'oratorio fu rimpiazzato da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II. Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica Maior costantiniana, che in un momento imprecisato venne dedicata alla Vergine, e una "basilica minore", pelagiana. Tra il IX e il XII secolo, tuttavia, la basilica costantiniana fu probabilmente abbandonata.
Papa Onorio III, in occasione probabilmente dell'incoronazione di Pietro di Courtenay ad come imperatore latino di Costantinopoli, nel 1217, iniziò grandi lavori di ampliamento della basilica di Pelagio II: la chiesa venne prolungata verso ovest, abbattendo la vecchia abside, l'orientamento venne ribaltato e la vecchia basilica divenne il presbiterio rialzato della nuova chiesa, che presentava un pavimento più alto nella navata centrale.
La nuova basilica era decorata da affrechi che illustravano la vita di san Lorenzo e di santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa.
La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura è stata sede del Patriarca Latino di Gerusalemme dal 1374 al 1847.
La chiesa subì trasformazioni nel periodo barocco, ma le aggiunte furono eliminate con il restauro dell'architetto Virginio Vespignani tra il 1855 e il 1864. Nel 1943 , durante la seconda Guerra mondiale, la chiesa fu oggetto di un bombardamento alleato. Dopo la distruzione la basilica venne ricostruita e restaurata con il materiale originale: i restauri, terminati nel 1948, permisero l'eliminazione di strutture aggiunte nel XIX secolo, tuttavia gli antichi affreschi della parte superiore della facciata erano perduti.
Nel 1957 furono effettuati saggi di scavo in corrispondenza del muro del cimitero del Verano: le indagini permisero di riconoscere i resti della basilica costantiniana: un grande edificio a circo, a tre navate separate da colonne. Scavi effettuati sotto la basilica hanno portato alla luce numerosi ambienti e cripte. |