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Dal Colosseo a Piazza di Spagna passando per la Fontana di Trevi

Verso la  Fontana di Trevi

Ricordate di munirvi di un buon paio di scarpe da tennis perchè Roma merita di essere girata a piedi. Una volta visitato il Colosseo in 30 minuti circa di camminata, si arriva alla mitica fontana di Trevi. Ci si può rilassare visitando questa bellissima fontana, dove in estate,ci si può rinfrescare con i gettiti d’acqua al suo interno. Ricordate che chi getta la monetina alle sue spalle, dentro la fontana di trevi poi, sicuramente tornerà a Roma ( come dice la leggenda e per la gioia immensa di chi si è arricchito raccolgliendo le migliaia di monetine che i turisti giornalmente buttano nella fontana.)
Bisogna fare attenzione a non colpire qualcuno dietro di voi perche la piazzetta è sempre stracolma di gente.
In piazza ci sono alcune gelaterie che meritano, nonostante i prezzi, di essere visitate.

la Fontana di Trevi di Roma, realizzata sotto il pontificato di Clemente XII intorno al 1735 d.C. lungo Palazzo Poli, è opera dell'architetto Nicolò Salvi ed è ancora oggi alimentata dall'acquedotto Vergine progettato nel 19 a.C. dal console Agrippa.

Intorno all'etimologia del monumento esistono almeno due ipotesi che traggono entrambe origine dall'antica storia di Roma: c'è chi sostiene che il nome della Fontana di Trevi derivi da "Trivia", la fanciulla che avrebbe indicato al generale Marco Agrippa, di rientro a Roma dopo la vittoriosa battaglia di Anzio contro Antonio, la sorgente che poi servirà la fonte, mentre altri ritengono probabile l'allitterazione del toponimo latino "regio trivii", con il quale presumibilmente si indicava o l'incrocio di tre strade presso il quale sorgeva la fonte romana o la caratteristica stessa della fonte di avere tre distinti getti d'acqua.
La prima opera di sistemazione e restauro dell'acquedotto viene varata da Papa Nicolò V Parentucelli ed affidata ai progetti di Leon Battista Alberti e di Bernardo Rossellino; successivamente Urbano VIII Barberini conferisce l'incarico di progettare una nuova fonte al Bernini che comincerà con il demolire il prospetto rinascimentale preesistente. I lavori, tuttavia, si arrestano alla messa in opera di un basamento ad esedra, con una vasca antistante in cui confluiscono tre bocche d'acqua e soltanto nel 1730 d.C., 90 anni più tardi, papa Clemente XII bandirà un concorso per la realizzazione definitiva della fontana di Trevi vinto da Nicola Salvi.
L'attico della Fontana di Trevi è decorato da quattro statue personificate che rappresentano, a partire da sinistra, "l'Abbondanza dei frutti", di Agostino Corsini, "la Fertilità dei campi" di Bernardino Ludovisi, "i Doni dell'autunno" di Francesco Queirolo e "l'Amenità dei prati" di Bartolomeo Pincellotti ed è culminato da una grande iscrizione voluta da papa Clemente XII, il cui stemma, alla sommità, è fiancheggiato da due Fame di Paolo Benaglia.
Nella nicchia più grande al centro, affiancata da colonne corinzie, l'imponente statua di Oceano, progettata da Giovan Battista Maini ma scolpita da Pietro Bracci, conduce un cocchio a forma di conchiglia guidato da un tritone e trainato da due cavalli marini alati, uno furente e l'altro placido mentre ai lati trovano collocazione le personificazioni della Salubrità e dell'Abbondanza di Filippo Della Valle.
Giuseppe Pannini, succeduto al Salvi nella direzione dei lavori quale nuovo architetto dell'Acqua Vergine, completa il progetto del Salvi con la creazione di bacini regolari con bordi levigati in marmo nella parte centrale della scogliera.
La piccola piazza di Trevi, che accoglie la più famosa fontana di Roma, è probabilmente il luogo più affollato dai visitatori, i quali, come la tradizione vuole, lanciano una monetina nella vasca sperando che questo gesto serva a far ritorno a Roma.

Dalla Fontana di Trevi, in altri 15 minuti di passeggiate tra le strade di Roma, raggiungete la zona di via del Corso, via dei Condotti e Piazza di Spagna con Trinità dei Monti. Se si è fatta l' ora di cena, consilio una buona pizza Napoletana di Ciro.

 

 
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