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All'interno la cavea, con i gradini per i posti degli spettatori, era suddivisa in cinque settori orizzontali, riservati a categorie diverse di pubblico, il cui grado decresceva con l'aumentare dell'altezza; un settore nella parte più alta era riservato alle donne alle quali, fu vietato di mescolarsi agli altri spettatori. Gli spettatori raggiungevano il loro posto entrando dalle arcate loro riservate, infatti, ciascuna delle 74 arcate per il pubblico era contraddistinta da un numero per consentire agli spettatori di raggiungere rapidamente il proprio posto. Gli alti personaggi erano ospitati in due palchi oggi scomparsi e l'imperatore, il cui palco era situato a meridione, aveva un'entrata privata che dava direttamente all'esterno. L'arena presentava una pavimentazione in muratura ed in legno, e veniva ricoperta da sabbia per assorbire il sangue delle uccisioni; era contornata da un passaggio protetto, utilizzato dagli inservienti che potevano così ripararsi durante i combattimenti. Sotto l'arena erano stati realizzati alcuni ambienti di servizio dove si trovavano i montacarichi che permettevano di far salire nell'arena i macchinari e gli animali impiegati nei giochi; le arcate che davano direttamente sull'arena, invece, erano destinate all'ingresso di gladiatori ed animali troppo pesanti per essere sollevati dai sotterranei. L'origine degli spettacoli gladiatori è da attribuire agli Etruschi: questi terribili duelli venivano organizzati dai personaggi più facoltosi, in occasione del funerale di qualche congiunto. L'uso di tali combattimenti fu introdotto a Roma nel 264 a.C, dove continuarono a svolgersi in occasione di funerali sino al 105 a.C quando, per volontà del Senato, diventarono spettacoli pubblici. l gladiatori romani, il cui nome deriva da “gladius” (piccola spada utilizzata nei combattimenti), erano per la maggior parte prigionieri di guerra, schiavi o condannati a morte; tuttavia, agli spettacoli, partecipavano anche uomini liberi attratti dalle ricompense e dalla notorietà. I gladiatori si allenavano nei "ludi", scuole-caserme molto simili a prigioni dove la disciplina era dura e le pene severe, in modo da far diventare i gladiatori romani delle vere e proprie macchine da combattimento.
Esistevano diverse categorie di combattenti: i "Reziari" (ispirati al Dio Tritone) lottavano armati di una rete, un tridente ed un pugnale; i "Mirmillones" avevano un elmo, uno scudo ed erano armati di una falce ed infine i “gladiatori”, che indossavano un elmo munito di creste, una forte armatura ed impugnavano un giavellotto. Accanto agli scontri tra gladiatori, si tenevano anche gli spettacoli chiamati “venationes” dove i gladiatori lottavano contro belve feroci, le rarissime “naumachie” o battaglie navali simulate: queste furono realizzate solo in circostanze eccezionali e solo raramente in anfiteatri, in quanto l'arena doveva essere, per l'occasione, riempita d'acqua e la battaglia impegnava un gran numero di gladiatori. I gladiatori, giunti all'interno dell'arena, si fermavano sotto la tribuna dell'imperatore e lo salutavano con le parole "Ave Cesare morituri te salutant", ovvero “Ave o Cesare, coloro che si apprestano a morire ti salutano". Il gladiatore che aveva battuto il suo avversario si rivolgeva al pubblico domandando la sorte da riservare allo sconfitto e la folla, con un segno della mano decideva per la morte o per la vita: il pollice rivolto verso l’alto, significava che doveva vivere e il pollice rivolto verso il basso, significava che doveva morire. In realtà era l'imperatore che, sempre utilizzando il pollice della sua mano, decretava la sentenza finale ma, a causa dell'elevato costo dei gladiatori, non chiedeva spesso la loro morte. I vincitori venivano premiati con palme d'oro, denaro e popolarità: il popolo li esaltava, seguiva i loro combattimenti ed i loro nomi diventavano famosi. Se il gladiatore vincitore era uno schiavo, dopo dieci vittorie gli era resa la libertà ed egli poteva allora decidere se continuare a combattere per soldi o intraprendere altre attività come ad esempio l'istruttore nelle scuole per gladiatori.
Apertura:
- Fine Marzo fino a fine Agosto: 09:00-19:30
- Settembre: 09:00-19:00
- Ottobre: 09:00-18:30
- Novembre fino a metà Febbraio: 09:00-16:30
- Metà Febbraio fino a metà Marzo: 09:00-17:00
- Metà Marzo fino a fine Marzo: 09:00-17:30
Prezzi:
8.00€ inclusa l’entrata alla Collina Palatina e ai Fori
Sconti disponibili per i bambini (sotto 6 anni non pagano biglietto)
Il prezzi possono aumentare per eventi particolari.
Informazioni più approfondite: Il Colosseo romano - Wiki Colosseo
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