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La dinastia dei Flavi
Dopo l'estinzione della famiglia Giulio-Claudia si susseguirono numerosi imperatori. La maggior parte di loro, però, non lasciò alcuna impronta nella storia, altri invece sono da ricordare per il contributo che diedero allo sviluppo della civiltà romana.
Fra questi gli imperatori della dinastia dei Flavi che regnarono dal 69 al 96 d. C., con solo tre rappresentanti.
Vespasiano
Morto Nerone, dopo una piccola guerra civile tra i quattro imperatori che avrebbero dovuto prendere il suo posto, venne proclamato imperatore Vespasiano.
Era un uomo appartenente alla media borghesia, pieno di buon senso e onesto.
Rimase sul trono per dieci anni durante i quali amministrò saggiamente la città, dopo aver riportato la pace nell'Impero eliminando gli ultimi focolai della guerra civile.
Desideroso di apparire devoto agli dei, restaurò numerosi templi, ma l'opera più grande, che fu poi completata dai suoi successori, fu l'anfiteatro Flavio o Colosseo.
Tito
Il successore di Vespasiano fu suo figlio Tito, che, durante il governo del padre, terminò l'azione contro Gerusalemme, conquistandola e distruggendola.
Egli restò sul trono solamente due anni, dal 79 al 81 d. C., fu un imperatore molto buono e fu lui che aprì al pubblico il Colosseo.
Purtroppo durante il suo governo, nel 79, si verificò un terribile evento: il Vesuvio, eruttò e distrusse le città di Ercolano, Pompei e Stabia.
Domiziano
Fu l'ultimo discendente della famiglia Flavia e succedette al fratello Tito nell'81.Si distinse per la sua spiccata tendenza al dispotismo; si proclamò "dominus ac deus", perseguitò i Cristiani e giunse a suscitare tanto odio contro di sé, che morì vittima di una congiura (96).
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