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Di notevole grandiosità fu sede pontificia, poi divenne dopo il 1870 residenza ufficiale dei reali d'Italia, e infine nel 1947 del Presidente della Repubblica. |
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Guida turistica
Storia di Roma antica
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Ottaviano Dopo la morte di Cesare le guerre civili vennero riprese, finchè un suo figlio adottivo, di nome Ottaviano, riuscì a sconfiggere i suoi rivali ed ebbe il titolo di Imperatore. E' da questo momento che si parlò non più di Repubblica, ma di Impero. In seguito il Senato concesse ad Ottaviano anche il titolo di Augusto, cioè "divino", egli infatti venne adorato come un dio. Augusto governò per circa cinquanta anni, durante questo periodo non si combatterono quasi mai guerre e per Roma fu un periodo molto felice. L'agricoltura, le arti, la letteratura fiorirono e Roma divenne la più splendida città che si ricordi e, non solo Roma fu arricchita di monumenti, ma tutto il territorio dell'Impero. Furono aperti canali per bonificare le terre paludose; furono costruiti acquedotti e ponti, erette solide fortificazioni lungo i confini. Il monumento più significativo di questo periodo è l'Ara Pacis Augustea, cioè l'Altare della pace di Augusto, completamente in marmo. Furono ristrutturate strade magnifiche che ancora oggi riportano gli stessi nomi: la Via Appia, la Via Flaminia, la Via Aurelia.... Gli usi, le leggi e costumi di Roma, si diffusero ovunque. Ma Augusto non si occupò solamente della rinascita culturale di Roma, uno dei suoi principali meriti fu quello di porre ordine nell'amministrazione delle Province, troppo sfruttate nel passato da pessimi governatori. Egli abolì la vecchia carica di governatore ed inviò nelle province dei funzionari statali compensati con stipendio fisso: altri funzionari furono addetti alla riscossione delle tasse , il cui ammontare venne sempre rigorosamente controllato. In mezzo a tanto fervore di civiltà, proprio durante il governo d'Augusto, una nuova luce iniziò a risplendere su tutta la Terra, infatti a Betlemme, in Palestina, nacque il Salvatore del Mondo: Gesù.
Tiberio Dopo la morte di Ottaviano venne acclamato Imperatore, dal popolo e dal Senato, il suo figliastro Tiberioche governò dal 14 al 37 d.C. Questi iniziò a circondarsi di un lusso eccessivo, si fece costruire una lussuosa dimora sul Palatino dalla quale, insieme ai suoi ministri, governava il vasto Impero come da una corte reale. Fu comunque un saggio amministratore e fu sempre attento a rispettare almeno formalmente, le istituzioni repubblicane. Verso la fine dei suoi anni cominciò a temere congiure contro di lui e iniziò ad infierire contro i nobili cittadini. Negli ultimi tempi sentì il bisogno di una vita tranquilla ed andò a vivere presso una villa a Capri, dove morì in una cupa atmosfera di terrore.
Caligola Tra i due eredi indicati da Tiberio nel suo testamento, venne scelto come imperatore il più anziano, Caio, detto Caligola. Egli restò sul trono appena tre anni e otto mesi, cadde infatti vittima di una congiura, che liberò la cittadinanza dall'incubo delle sue stranezze e dalle sue criminalità. Sospettando infatti scarsa fedeltà ed ubbidienza da parte dei suoi sudditi cominciò a farli uccidere commettendo sempre più delitti ed infine perse la ragione: addirittura si racconta che volesse fare senatore il suo "cavallo". Venne accoltellato nel corridoio della sua dimora. |
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