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Piazza Navona è una delle più antiche e ricche di storia tra le piazze di Roma. La piazza deve la sua forma allungata alla costruzione originaria di uno stadio, qui realizzato dall'imperatore Domiziano.

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I Sette Re di Roma
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Romolo
Per i primi due secoli e mezzo, Roma - secondo la tradizione - fu governata da sette re, al primo dei quali, Romolo, venne attribuita la fondazione della città e il suo popolamento. Si fa inoltre risalire a lui il merito di avere fuso i Romani con i Sabini e di avere accolto entro le mura un nuovo popolo, anch'esso secondo la critica di origine latina: quello dei Lùceri. Romolo governò dal 753 al 716 a.C.
Per quanto riguarda la sua morte, ci si rifà alla leggenda, secondo la quale durante un temporale, egli scomparve rapito in cielo dal dio Marte. I Romani da quel giorno lo venerarono con il nome di "Dio Quirino".


Numa Pompilio
Morto Romolo vi fu un interregno di circa un anno nel corso del quale governarono i senatori, finchè venne eletto un re sabino: Numa Pompilio. Il re governò 43 anni, dal 715 al 672 a.C.
Il suo governo fu assolutamente pacifico, egli rivolse ogni sua cura non a fare guerra ai popoli vicini, come aveva fatto Romolo, ma ad educare il popolo romano alla religione e alla virtù: a tal fine egli innalzò templi e altari, istituì ordini sacerdotali e stabilì in particolare tutte le cerimonie del culto. Sembra che sia stato proprio lui ad attuare una riforma del calendario.
questo perché era consapevole che l’ aiuto divino e il timore dell’ aldilà sono di grande aiuto nell’ educare la popolazione al rispetto delle leggi.
Pose una particolare attenzione nella formazione di un morigerato costume sessuale, memore forse del comportamento violento tenuto dai primi romani nei confronti delle donne della sua Sabina.
Tolse alle donne ogni ingerenza negli affari pubblici lasciando loro il compito di governare casa e famiglia, possibilmente in silenzio e obbedendo ai mariti.
Le donne romane si sposavano molto presto ( 12- 15 anni) arrivando pure al matrimonio. La pudicizia imposta a tutte le donne diventava un obbligo assoluto per le Vestali, ordine fondato dallo stesso Numa Pompilio.
La vergine Vesta, custode del fuoco, stava a simboleggiare Roma eterna.
Le vestali venivano scelte tra le fanciulle delle Roma bene , tra i 6 e i 12 anni e smettevano il velo al compimento dei 30 anni, quando potevano finalmente sposarsi.
Grandi onori venivano riservati alle vestali ma per chi tra loro avesse violato il voto, arrivava una temenda punizione che consisteva nella morte per stenti ( una sorta di sepoltura da viva).



 
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